Pubblicato un nuovo rapporto sugli investimenti a lungo termine

L’intergruppo del Parlamento europeo sugli investimenti a lungo termine, nel corso di una conferenza tenutasi al Parlamento europeo il 7 novembre, ha presentato un nuovo rapporto redatto dalla Long Term Investment Task Force del mercato finanziario di Parigi. Il rapporto delinea la situazione che si è venuta a creare in seguito alla crisi finanziaria e all’implementazione della nuova regolamentazione europea del settore. Da un lato, la domanda di investimenti a lungo termine è molto elevata, soprattutto per le infrastrutture, la ricerca e lo sviluppo, ma anche per la digitalizzazione, la transizione energetica e l’economia circolare. Dall’altro, le statistiche mostrano una cronica scarsezza di investimenti. Dai dati pubblicati dalla BEI si evince che gli investimenti in infrastrutture continuano ad essere inferiori del 20% rispetto ai livelli pre-crisi. Nel settore della ricerca privata, l’Europa è ancora in grave ritardo rispetto a Paesi come gli Stati Uniti o il Giappone, ad esempio in termini di domande di brevetto presentate.
Le risposte dell’Unione europea al problema sono giunte solo in parte: l’Unione dei Mercati di Capitali è ancora incompleta; alcune legislazioni hanno avuto effetti negativi sugli investimenti, si pensi alla direttiva sulle cartolarizzazioni semplici, trasparenti e standardizzate, che ha spinto molte compagnie assicurative a ritirarsi dal mercato, oppure alle regole riguardanti i requisiti di capitale degli istituti finanziari, che hanno ridotto notevolmente la propensione al rischio, portando ad una diminuzione degli asset bancari complessivi.
Il rapporto sottolinea la necessità di una riforma profonda del settore, che dovrebbe partire da una definizione univoca di “investimento a lungo termine” e da una valutazione più ampia degli impatti di tali investimenti, che includa anche le esternalità non-monetarie. Vengono proposti quattro principi sui quali basare l’azione:

  • Riposizionare gli Investimenti a lungo termine al cuore delle politiche pubbliche;
  • Facilitare una quantificazione efficace dei rischi e benefici a lungo termine;
  • Promuovere una gestione patrimoniale e delle passività a lungo termine;
  • Promuovere l’allineamento degli interessi dei vari attori coinvolti nel settore.

Con questo rapporto, la task force e l’intergruppo parlamentare sugli Investimenti a lungo termine intendono rilanciare la discussione sul tema a livello europeo e ribadire l’urgenza di implementare soluzioni politiche e di policy che possano colmare il gap fra domanda e offerta di LTI.

Il Rapporto completo è consultabile QUI.

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